Ambualtorio Pelizzo

ASMA BRONCHIALE

INDICE

  1. ASMA BRONCHIALE: DEFINIZIONE E INQUADRAMENTO CLINICO
  2. LE CAUSE E FATTORI SCATENANTI DELL’ASMA BRONCHIALE
  3. SEGNI E SINTOMI DELL’ASMA BRONCHIALE
  4. FAQ: LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI SULL’ASMA
  5. LA DIAGNOSI DELL’ASMA
  6. IL TRATTAMENTO E LA PREVENZIONE DELL’ASMA

’L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree, caratterizzata dall’ostruzione, generalmente reversibile, dei bronchi*’’.(www.salute.gov/malattie.respiratorie).

L’infiammazione delle vie respiratorie comporta

  • ispessimento delle pareti bronchiali con gonfiore, riduzione del lume e concomitante aumento dell’elaborazione di muco che diventa denso e stagnante
  • successiva riduzione del movimento ciliare;
  • ostruzione delle vie aeree e riduzione del volume respirato
  • iper-reattività bronchiale, con eccessiva sensibilità agli agenti irritanti (freddo, smog, umidità, polveri, pollini)
  • contrazione spastica della muscolatura liscia delle vie aeree, producendo il cosiddetto ‘’broncospasmo’’.
  • infiltrazione di cellule infiammatorie, rilascio di mediatori e rimodellamento strutturale delle vie aeree

I meccanismi fisiopatologici sono ancor oggi oggetto di approfondimento scientifico; si conosce che durante un attacco acuto di asma, la muscolatura liscia delle vie aeree va in spasmo e ne induce il restringimento del lume; l’infiammazione provoca gonfiore della tunica muscolare e aumento della produzione di muco che diventa denso e si accumula in alcuni tratti dei bronchi ostruendoli in modo parziale o totale.

L’asma rappresenta una delle patologie respiratorie croniche più comuni nel mondo, con una prevalenza del 5-10% nella popolazione globale; interessa tutte le età e generi, si manifesta in modo sequenziale (a periodi) ed è aggravata in condizioni ambientali sfavorevoli (lo smog e l’inquinamento, l’eccessiva umidità, le temperature estreme, la presenza massiccia di polline e polveri, altri fattori che riducono la qualità dell’aria respirata).

L’asma può presentarsi in qualsiasi momento della vita, con sintomi più o meno intensi e variabili nel tempo e può essere associata ad altre patologie croniche dell’apparato respiratorio (BPCO, enfisema polmonare,  bronchiectasie, rinite/rinocongiuntivite allergica, OSAS).

 

2. LE CAUSE E FATTORI SCATENANTI DELL’ASMA BRONCHIALE

L’asma bronchiale è fortemente improntata geneticamente: la predisposizione genetica è la prima causa nonché il primo fattore di rischio per l’innesco e sviluppo di malattia infiammatoria bronchiale; con incidenza 3-5 volte maggiore per i bambini con familiarità per asma e BPCO.

Le cause principali e fattori scatenanti dell’asma conducono alla classificazione della malattia e sono:

  • Le allergie (l’asma bronchiale allergica è la forma più comune e si manifesta come reazione esagerata delle vie aeree all’inalazione di sostanze o particelle altrimenti innocue)
  • Le infezioni respiratorie virali e batteriche (soprattutto nei bambini, l’esposizione ripetuta alle infezioni microbiche delle vie aeree possono provocare l’irritazione e l’infiammazione della mucosa bronchiale rendendole croniche, nella forma di asma bronchiale non allergica)
  • La presenza nell’aria respirata di sostanze irritanti (polveri e particelle aerosolizzate, solventi chimici e vernici ecc; possono condurre all’asma professionale)

Come fattori scatenanti di un episodio acuto di asma si ritrovano in primo piano:

  • Il fumo di sigaretta
  • Le condizioni ambientali sfavorevoli (la bassa qualità dell’aria, lo smog e l’inquinamento, la presenza massiva di particelle e pollini, l’eccessiva umidità, le temperature estreme ed i cambiamenti repentini, l’ambiente domestico troppo umido o carico di polvere o muffa ecc)
  • Le condizioni intrinseche alla persona (lo sforzo fisico intenso, lo stress psico-emotivo, la stanchezza estrema, le patologie pregresse come le malattie cardiovascolari o la MRGE, alcuni farmaci in terapia)

L’atopia (la predisposizione genetica a generare risposte immunitarie IgE indotte da allergeni) è il fattore di rischio identificabile più significativo per lo sviluppo dell’asma; generalmente la marcia atopica si considera come la triade delle manifestazioni su base allergica, con la rinite (rinocongiuntivite) allergica, la dermatite atopica e l’asma.

Molto spesso la rinite allergica si manifesta insieme all’asma; i fattori scatenanti allergici responsabili dell’infiammazione nelle vie respiratorie alte (la rinite) possono anche essere trigger dell’infiammazione nelle vie aeree inferiori scatenando l’attacco di asma.

Le condizioni di salute della mucosa nasale e delle vie respiratorie alte sono di per sé un fattore di rischio indipendente per l’asma: molteplici studi scientifici ed epidemiologici hanno dimostrato che l’infiammazione cronica della mucosa nasale (rinite cronica non allergica, rinite vasomotoria, le deviazioni del setto nasale ecc) può scatenare l’innesco e sviluppo di asma attraverso meccanismi condivisi di infiammazione delle vie aeree e riflessi naso-bronchiali.

3. SEGNI E SINTOMI DELL’ASMA bronchiale

L’asma si può presentare in tutti i periodi dell’anno (con maggior frequenza in primavera e autunno), con episodi acuti bruschi e repentini e con sintomi progressivi in rapido peggioramento che possono indurre la necessità di intervento medico immediato.

Tra i segni e sintomi caratteristici vi sono:

  • la tosse secca o stizzosa (la tosse può diventare cronica)
  • il respiro sibilante (wheezing: fischio acuto durante il respiro)
  • la sensazione di oppressione toracica,
  • il distress respiratorio (dispnea o ‘’fame d’aria’’);

questi sintomi possono essere stagionali e/o essere scatenati dall’ esposizione ad allergeni e tossine, da forti emozioni o da sforzi fisici intensi e possono peggiorare di notte (o in posizione supina).

Il sibilo e il ‘’fiato corto’’ sono i 2 sintomi maggiormente presenti nei bambini asmatici (1 su 3 in età sotto i 5 anni), per i quali di solito vi è anche un’associazione tra asma e sindrome di allergia respiratoria / atopia.

I sintomi possono variare in larghi limiti da persona a persona e da un episodio acuto a un altro; segnali d’allarme come le labbra cianotiche, balbuzie o senso di svenimento richiedono immediato intervento medico.

In generale, i sintomi dell’asma peggiorano durante la notte o nelle prime ore del mattino, soprattutto se la malattia non è ben controllata; il rischio di un attacco di asma è più marcato per i fumatori e per le persone già affette da malattie croniche (allergie respiratorie; OSAS; patologie croniche dell’apparato respiratorio e cardiovascolare; del metabolismo-diabete, obesità e sovrappeso).

 

4. FAQ: LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI SULL’ASMA

Tra i falsi miti e le idee sbagliate sull’asma bronchiale, i più diffusi sono legati all’insorgenza e alla durata della malattia, ai farmaci da assumere ed alla qualità di vita (che ne deriverebbe più scarsa e meno appagante) :

  • è una malattia dell’infanzia che si risolve con la crescita: falso.

l’asma è una condizione patologica che può insorgere a qualsiasi età, indipendentemente da razza e sesso; la diagnosi corretta e l’inizio precoce della terapia permette di controllarla in modo ottimale e di mettere in atto metodi e percorsi per la prevenzione delle riacutizzazioni, vita natural-durante

  • è una malattia contagiosa: falso.

non vi sono evidenze scientifiche a dimostrazione che l’asma sia dovuta ad infezioni virali o batteriche.

 è vero invece che le infezioni respiratorie acute, virali o batteriche, possono scatenare un attacco di asma, fatto che colloca le persone asmatiche ed allergiche tra le categorie ad alto rischio d’insorgenza di complicanze respiratorie e cardio-vascolari anche gravi in queste situazioni

  • le persone asmatiche non devono fare attività fisica: falso.

se è vero che la persona asmatica presenta generalmente un volume e una capacità respiratoria più ridotte, è altrettanto vero che fare attività fisica idonea in maniera costante aiuta a sviluppare e mantenere in maniera ottimale le funzioni polmonari

  • la terapia dell’asma comporta sempre uso di cortisonici a dosi alte: falso

il percorso terapeutico è scelto dallo specialista in base al quadro clinico individuale ed in rapporto alla gravità ed al decorso della malattia; i farmaci cortisonici ad uso orale sono indicati in casi di asma più grave o difficile da controllare con altri farmaci; dosaggi e tempi di terapia sono sempre di pertinenza del medico curante.

5. LA DIAGNOSI DELL’ASMA

In base alla gravità de sintomi, l’asma può essere classificata in:

  • Intermittente
  • Lieve persistente
  • Moderato persistente
  • Grave persistente

 

La diagnosi primaria si basa sull’esame obiettivo ed anamnesi clinica svolti in ambulatorio medico specialistico; la raccolta dei dati clinici serve al medico per stabilire il livello di gravità della malattia ma allo stesso tempo non basta per predire la potenziale gravità delle riacutizzazioni (un paziente può andare incontro ad un attacco grave di asma anche se per un lungo periodo di tempo non manifesta sintomi e la sua funzione polmonare è normale).

Per la diagnosi completa (confermare e quantificare la gravità e la reversibilità dell’ostruzione e/o della restrizione delle vie respiratorie) lo specialista indica di eseguire dei test ed esami specifici quali:

La spirometria (esame medico non invasivo che misura i volumi d’aria in entrata ed in uscita dai polmoni e la velocità del flusso respiratorio; si misurano 3 parametri fondamentali

  • FVC (Capacità Vitale Forzata):il volume totale d’aria espulso forzatamente dopo un’inspirazione massimale.
  • FEV1 (Volume Espiratorio Forzato nel primo secondo):il volume d’aria espirato nel primo secondo della manovra.
  • Rapporto FEV1/FVC:la percentuale della capacità totale espulsa nel primo secondo, indice chiave per diagnosticare ostruzioni. 

 

Test-prove della funzionalità respiratoria – forniscono informazioni sulla capacità e volume respiratorio, lo scambio gassoso, il flusso d’aria, la funzionalità dei muscoli respiratori; sono esami complessi da svolgere in ambulatorio specialistico sotto controllo del medico e tra questi si contano:

  • Misurazione dei volumi polmonari (pletismografia, washout di azoto)
  • Misurazione della capacità di diffusione
  • Emogasanalisi
  • Test della ventilazione volontaria massima e test della pressione respiratoria
  • Test da sforzo cardiopolmonare completo

Oltre agli esami di approfondimento il medico può indicare di eseguire test per le allergie (RAST Test, Prick Test, analisi del sangue per le IgE, altre) ed analisi del sangue nei check up completi per avere un quadro clinico più esteso e dettagliato possibile.

Un ceno particolare va dato alla sovrapposizione di asma-broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) che è presente in una percentuale importante di pazienti con asma (fino al 25%) e con BPCO (fino al 33%) e si presenta con ostruzione persistente del flusso d’aria e diverse caratteristiche comuni sia dell’asma che della broncopneumopatia cronica ostruttiva:  

  • l’ostruzione fissa delle vie aeree non responsiva ai broncodilatatori,
  • l’esposizione significativa al fumo di tabacco o alle sostanze inquinanti,
  • l’eosinofilia del sangue o dell’espettorato (la conta degli eosinofili nel sangue o nell’espettorato è un biomarcatore sensibile sia per la diagnosi di asma grave sia per valutare la risposta alla terapia cortisonica)

 

La diagnosi differenziale si rende necessaria per approfondire e dettagliare le cause dell’ostruzione delle vie aeree, all’inizio del percorso diagnostico-terapeutico; e soprattutto quando non responsiva ai broncodilatatori o quando le crisi sono atipiche e si sospetta una forma grave.

Il medico specialista indicherà analisi, test ed esami specifici per differenziare i sintomi e segni clinici da altre possibili cause patologiche (BPCO; malattie infettive dell’albero respiratorio; malattie cardiache, cardiopolmonari e scompenso cardiaco; malattia da reflusso gastroesofageo, MRGE).

6. IL TRATTAMENTO E LA PREVENZIONE DELL’ASMA

I farmaci tradizionalmente usati in terapia e controllo dell’asma sono

  • anticolinergici e/o broncodilatatori beta-2 agonisti;
  • corticosteroidi;
  • cromoni;

da soli od in associazioni tra loro; in acuto o in uso a lungo termine; per di più sotto forma inalatoria, in spray, polveri secche o soluzioni da nebulizzare, con eventuale uso di distanziatori per i pazienti in età pediatrica.

Da tutto ciò è facilmente intuibile che il percorso terapeutico sia scelto in base al quadro clinico individuale in rapporto alla gravità ed al decorso della malattia.

I farmaci cortisonici ad uso orale sono indicati in casi di asma più grave; inoltre, vi sono disponibili anche altri farmaci ad uso orale, come teofillina e derivati; i leucotrienici.

Infine, in caso di asma allergico la terapia desensibilizzante con immunoterapia specifica seguita precocemente può prevenirne gli attacchi; in casi più gravi il medico può disporre l’uso dei farmaci biologici (farmaci di nuova generazione, della classe degli anticorpi monoclonali, disponibili in varie forme farmaceutiche, come gli spray nasali o le iniezioni).

Il controllo dell’asma e l’aderenza alla terapia

L’importanza della corretta e completa adesione alla propria terapia farmacologica si rispecchia nell’acquisizione e mantenimento di una qualità di vita a livelli ottimali, riducendo fino ad eliminare gli episodi acuti di distress respiratorio: nell’asma, l’efficacia delle cure è direttamente proporzionale con l’aderenza alle terapie prescritte.

Tra le cause che comportano il precipitarsi delle crisi nelle persone asmatiche, al primo posto ci sono l’assunzione inadeguata dei farmaci e l’interruzione della cura ai primi segni di miglioramento: imperativo quindi seguire le raccomandazioni mediche specialistiche e continuare l’assunzione dei farmaci in prescrizione.

Per mantenere un buon controllo della patologia e prevenire gli attacchi acuti, è fondamentale adottare uno stile di vita salutare e mettere in pratica alcune buone abitudini:

  • ridurre l’esposizione ai triggers (fattori scatenanti: fumo di sigaretta, polvere, profumi e odori forti, agenti chimici inalanti allergenici o irritanti)
  • rendere l’ambiente domestico e lavorativo più salutare possibile, sia indoor che outdoor (ottimizzare la qualità d’aria; ridurre la polvere domestica e l’umidità; eliminare la muffa; fare attenzione alla presenza degli animali domestici ed agli insetti – soprattutto per chi è allergico; evitare gli sbalzi termici e le temperature estreme)
  • fare attività fisica idonea per capacità e preferenze personali (l’asma non è una controindicazione per praticare sport, al contrario fare attività sportiva migliora la capacità e le prestazioni muscolari respiratorie)
  • controllare e mantenere in linea il peso corporeo nell’ambito del controllo metabolico (soprattutto per chi è affetto da dismetabolismi – diabete, sovrappeso e obesità, sindrome metabolica, dislipidemie familiari ecc)

 

Ogni anno, nell’ambito della prevenzione e cura della salute, vengono organizzati importanti eventi diffusi e promossi a livello mondiale con lo sforzo congiunto di Enti, Associazioni ed Organizzazioni della Salute per sensibilizzare e focalizzare l’attenzione del pubblico sui disturbi e malattie dell’apparato respiratorio e correlate.

A partire dal 1998, il primo martedì di maggio di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Asma, evento organizzato da GINA (Global Initiative for Asthma): il Progetto GINA (Iniziativa Globale per l’Asma) è stato lanciato per la prima volta nel 1993, anno in cui è stata fondata l’organizzazione GINASTHMA, con la collaborazione della WHLO (Heart, Lung and Blood Institute), NHI USA (National Institutes of Health) e WHO/OMS (World Health Organization, Organizzazione Mondiale della Sanità).

Il gruppo GINA Italia ha sviluppato un documento ispirato a GINA Internazionale, adattandolo alla realtà italiana e oggetto di aggiornamento ogni anno; promuove la divulgazione delle linee guida sull’asma, coinvolgendo oltre 50 specialisti, e suggerisce modalità di presentazione e possibili variazioni rispetto al documento internazionale, mantenendo l’obiettivo di migliorare la gestione clinica della patologia.

Tutti gli approfondimenti, seguendo i link sotto:

https://ginasma.it/

https://ginasthma.org/wp-content/uploads/2026/05/GINA-2026-Strategy-Report-WMS.pdf

https://meditutor.it/gina-2026-aggiornate-le-linee-guida-internazionali-per-la-gestione-dellasma/

http://www.ersnet.org/

iss.salute.it

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a cura della Drssa Afrodita Alexe

25/07/2026

 

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