– siglata SGNC (in inglese Non-Coeliac Gluten Sensitivity, NCGS) –
rappresenta un complesso di reazioni avverse al cibo imputabili all’ingestione di alimenti contenenti glutine, nelle persone per le quali sono già state escluse sia l’allergia al grano sia la malattia celiaca, utilizzando la triade diagnostica di riferimento (2).
Le caratteristiche, i numeri e le statistiche
è una condizione patologica ad eziologia sconosciuta: ad oggi non è definito un marker biologico specifico, e in assenza di alterazioni istologiche tipiche la diagnosi si basa sull’esclusione delle altre patologie con sintomi similari (diagnosi differenziale).
Le stime generali parlano di una prevalenza molto variabile, dallo 0,5% al 6% del numero totale delle persone con sintomatologia intestinale ed extra-intestinale, dal punto di vista statistico essendo molto difficile inquadrare i numeri proprio per le problematiche inerenti alla diagnosi.
Dai dati clinici raccolti fino ad oggi, circa il 40% dei casi ha presentato variazioni nei marker genetici specifici dell’intolleranza al glutine (gli aplotipi HLA DQ2/DQ8); in più, negli ultimi anni sempre più persone accusano insorgenza di sintomi intestinali ed extra-intestinali all’ingestione di alimenti che contengono oltre al glutine, una serie di molecole segnalate come scatenanti della sindrome dell’intestino irritabile (FODMAPs, ATIs, mono e polioli fermentabili); fatti che inducono a pensare all’infiammazione tessutale da accumulo di tossine come una possibile causa della sindrome SGNC.
Per la diagnosi della condizione di celiachia si utilizza la triade di riferimento accertata*:
Quando il quadro diagnostico per la celiachia risulta negativo ma la persona riferisce che i sintomi e segni clinici si presentano all’assunzione di cibi contenenti glutine, o meglio ancora che i sintomi rapportati si alleviano o scompaiono seguendo una dieta senza glutine, si parla di sensibilità al glutine non-celiaca (o intolleranza al glutine non-celiaca).
La sensibilità al glutine non-celiaca risulta ancora oggi una condizione patologica oggetto di ricerca scientifica e dibattito: gli esperti la riconsiderano come una malattia distinta per la quale si devono ancora definire i parametri genetici, immunologici e clinici nonché i triggers specifici.
Ad oggi, la diagnosi per la Gluten-sensitivity è una diagnosi differenziale, di esclusione, la quale consiste proprio nell’accertare l’assenza di altri disturbi intestinali ed extra-intestinali possibili:
Il percorso diagnostico differenziale consiste quindi in 3 step generali:
La reazione di positività al test di provocazione del glutine farà confermare la diagnosi di sensibilità al glutine non-celiaca.
I sintomi si presentano rapidamente (ore / giorni dopo l’assunzione di cibi contenenti glutine)
A livello gastro-intestinale, il quadro clinico è simile alla Sindrome dell’intestino irritabile:
Il più delle volte sono presenti anche sintomi extra-intestinali
Per ridurre la sintomatologia e far rientrare nella norma il processo di digestione degli alimenti, la cura della sensibilità al glutine non celiaca si basa sull’esclusione dal regime alimentare, di tutti gli alimenti contenenti glutine; sempre sotto controllo medico specialistico e per un periodo di tempo molto variabile (mesi – anni – vita natural durante).
E’ stato dimostrato che le persone affette da gluten-sensitivity (a differenza dei celiaci) possono tollerare un ridotto contenuto di glutine, senza sviluppare sintomi; la sensibilità al glutine non celiaca non costringe il paziente ad attenersi rigorosamente per tutta la vita all’alimentazione priva di glutine (che si impone in caso di celiachia); in ogni caso, va testata la quantità di glutine che può essere assunta, per ogni caso clinico in parte lo specialista stilerà il piano alimentare individuale con una dieta completamente personalizzata e successivi controlli in sequenza (indicativamente, ogni 4-12-24 settimane).
Un ceno particolare va dato ai FODMAPs:
acronimo di “Fermentable Oligo-, Di-, Mono-saccharides And Polyols” (ovvero oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi fermentabili e polioli)
– una categoria di carboidrati a catena corta scarsamente assorbiti nell’intestino tenue e ritenuti responsabili dei disturbi digestivi tipici della Sindrome da Intestino Irritabile (IBS).
Alla luce delle ricerche degli ultimi anni gli specialisti prendono in considerazione la possibilità che i FODMAPs possano trovarsi tra i fattori scatenanti correlati della sensibilità al glutine non-celiaca.
Infatti i carboidrati fermentabili possono scatenare o aggravare i sintomi nelle persone già sensibili al glutine, anche perché molti cibi contenenti alte quantità di FODMAPs sono altresì ricchi di glutine; alcuni studi scientifici confermano che sono questi composti e non il glutine, i veri responsabili della sintomatologia in alcuni pazienti; e portano alla conclusione che una dieta combinata Low-FODMAPs / Gluten-free possa essere più valida e più efficace delle diete singole.
Approfondimenti sugli alimenti nella dieta gluten-free: link sotto
https://www.celiachia.it/dieta-senza-glutine/labc-della-dieta-del-celiaco/
Ambulatorio Pelizzo a Udine rende disponibile per tutti gli utenti i servizi infermieristici completi, sia in sede che a domicilio della persona assistita; le analisi del sangue si effettuano previo prelievo venoso (per il quale è preferibile il digiuno da almeno 8ore) e successiva elaborazione nei Laboratori Bianalisi (leader nazionale nelle analisi cliniche di laboratorio).
In tutti i protocolli di prevenzione, il controllo dei parametri biochimici con le analisi del sangue viene sequenziato in diversi follow-up ogni 6-12 mesi o in base alla condizione clinica individuale.
In Ambulatorio Pelizzo a Udine si possono eseguire tutte le analisi del sangue ed esami indicati dallo specialista prescrivente; sono altresì disponibili pacchetti standard e specifici per la prevenzione e controllo della salute, come i CHECK UP: formulati per indagare in modo approfondito e mirato per ogni fabbisogno individuale dei pazienti.
Le analisi del sangue e l’esame delle urine vengono svolti nei Laboratori Bianalisi, leader nazionale nell’ambito delle analisi biochimiche-cliniche.
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fonti essenziali
AIC Associazione Italiana Celiachia
Relazione Annuale al Parlamento sulla Celiachia (MinSal)
Pelizzo centro infermieristico e prelievi sas di Pelizzo Luigi e Soci.
Via Cividale 292 – 33100,Udine
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