Con il termine ‘’allergia’’ si definisce genericamente la reazione esacerbata od anomala del nostro sistema immunitario verso sostanze o complessi molecolari di svariate origini, ambientali od alimentari, che normalmente sono innocue per la salute.
Normalmente, la funzione del sistema immunitario consiste nel riconoscere gli agenti esogeni – detti antigeni – e di attivare i suoi processi di difesa e distruzione degli agenti invasori; in certi casi, la reazione di difesa diventa abnorme e si traduce per effetti localizzati o generalizzati che possono degenerare fino alla grave condizione di anafilassi e shock anafilattico.
Le sostanze incriminate (di solito di struttura proteica, di origine animale o vegetale) vengono chiamate allergeni: generalmente innocue ma che nelle persone già predisposte geneticamente, provocano la sensibilizzazione iniziale e la reazione esacerbata secondaria (l’effettiva reazione allergica).
Gli allergeni possono agire
Le cause dell’allergia vengono suddivise in 2 categorie principali: i fattori genetici/base immunologica e i fattori ambientali.
La predisposizione genetica gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo della malattia di natura allergica:
I fattori ambientali giocano un ruolo parallelo nell’insorgenza della malattia allergica, aggravando l’iper-sensibilizzazione agli allergeni e favorendo le riaccutizzazioni:
Le alterazioni del Sistema Immunitario rappresentano sia causa essenziale sia fattore di rischio maggiore per l’innesco e sviluppo della malattia allergica, amplificando la risposta infiammatoria; gli squilibri immunologici sono complessi, dettati geneticamente ma anche indotti dallo stile di vita e fattori ambientali, e comprendono:
(https://www.ide.it/patologie/allergia/)
si suddividono sostanzialmente in 2 fasi:
Fase I – detta la fase di sensibilizzazione, o fase primaria, o fase da primo contatto
Fase II – detta la fase allergica vera e propria, o la fase effettrice
– è causata dall’esposizione cutanea all’allergene specifico per il quale sussiste la sensibilizzazione primaria.
Gli allergeni e sensibilizzanti cutanei più comuni sono
Un ceno particolare va dato alla dermatite atopica: spesso chiamata ‘’eczema’’, la dermatite atopica è la malattia infiammatoria cutanea più comune nel mondo, con un tasso d’incidenza del 10-20% nei bambini (con esordio sin dai primi 6 mesi di vita) e del 5-10% negli adulti; il sintomo preponderante è il prurito: intenso, spesso precede la comparsa dell’irritazione e lesioni cutanee ed è peggiorato dall’esposizione all’aria secca ed allergeni, quando sottoposti a stress emozionali, o quando si indossano indumenti di lana o materiale sintetico.
La dermatite atopica fa parte della cosiddetta ‘’marcia atopica’’ – la tipica progressione delle reazioni infiammatorie acute e croniche nelle persone allergiche.
Approfondimenti sulla dermatite atopica: leggi l’articolo
Nel gruppo delle allergie respiratorie entrano a far parte:
In pratica clinica, la rinite allergica e la congiuntivite allergica vengono considerate in un’unica entità nosologica denominata rinocongiuntivite allergica, per via dei sintomi e segni clinici presenti contemporaneamente a livello oculare e nasale.
Gli allergeni inalanti (respiratori) sono sostanzialmente suddivisi in 2 categorie:
Approfondimenti sulla rinite allergica: leggi l’articolo
Per allergia ad un alimento si intende una reazione avversa mediata immunologicamente: in termini semplici, è una reazione del sistema immunitario verso un alimento (più precisamente, uno specifico componente di esso; di solito sostanze del gruppo delle proteine) che si manifesta con disturbi dell’area cutanea e/o respiratoria da moderati a gravi e possono evolvere fino a shock anafilattico.
sono il gruppo delle reazioni avverse ai cibi, mediate da meccanismi immunologici ovvero che hanno luogo in seguito ad una risposta esagerata del sistema immunitario.
I meccanismi immunologici che comportano la reazione allergica possono essere di 4 tipi (classificazione di Combs & Gell):
Tra questi 4 gruppi, l’incidenza maggiore (in Italia, circa il 4% della popolazione adulta e 6-8% dei bambini) è presentata dalle allergie IgE mediate, che sono reazioni immunologiche anomale ed abnormi, mediate da anticorpi della classe delle immunoglobuline E – IgE – che reagiscono verso componenti alimentari di natura proteica.
Approfondimenti su
Allergie ed intolleranze alimentari: le differenze – leggi l’articolo
Molto spesso, le reazioni allergiche si presentano come reazioni crociate (cross-reattività allergica): condizione che si verifica quando il sistema immunitario identifica le proteine di una sostanza (ad es. il polline) e quelle di un’altra (ad es. frutta o verdura) come strutturalmente e/o biologicamente simili.
Nelle reazioni crociate, le IgE prodotte inizialmente verso un allergene riconoscono molecole affini (omologhe) presenti su fonti allergeniche diverse
La Sindrome da Allergia Alimentare associata ai Pollini (PFAS), nota anche come sindrome orale allergica (SOA),
è una reazione allergica crociata che si verifica in genere quando una persona sensibilizzata al polline (di betulla, graminacee, parietaria) consuma determinati alimenti, come ad esempio frutta, verdura, frutta secca, cereali (https://www.thermofisher.com/allergy/it/it/home.html).
La Sindrome Orale Allergica (SOA) colpisce circa 2-3% della popolazione, essendo una delle forme più comuni di allergia alimentare al mondo; dal punto di vista clinico, nelle persone affette da SOA la sintomatologia respiratoria è più grave e il rischio di attacchi di asma bronchiale cresce esponenzialmente.
La reazione allergica può essere immediata e spontanea
al contatto con l’allergene, si instaura in poco tempo (alcuni minuti e fino a un paio d’ore), si aggrava e perdura svariate ore in funzione di
La reazione allergica può essere ritardata:
tende ad avere una durata maggiore (fino a qualche settimana), si instaura più lentamente e in alcuni casi si può manifestare in maniera persistente (ad es. alcune reazioni di ipersensibilità a farmaci caratterizzate da eruzioni cutanee con rash maculo papulari o eruzioni bollose; oppure la reazione allergica alle tinte per capelli).
Tra i sintomi e segni clinici più comuni dell’allergia si contano:
Di solito i sintomi e segni clinici che interessano le vie respiratorie alte e gli occhi si presentano contemporaneamente: la rinocongiuntivite allergica.
I sintomi allergici gravi e che necessitano di intervento medico e farmacologico immediato sono indici di una reazione di anafilassi.
Con il nome di reazione anafilattica (anafilassi) si intende una reazione allergica IgE-mediata grave, a rapida insorgenza e intensa che coinvolge più organi ed apparati contemporaneamente:
Le cause più frequenti della reazione anafilattica includono le punture di insetti (es. api e vespe), alcuni farmaci (es. antibiotici o FANS) e certi alimenti (come frutta secca – nocciole, arachidi; crostacei e molluschi; uova).
La reazione anafilattica rappresenta una vera emergenza medica imponendo di
esistono principalmente due tipi di esami: i test cutanei (in vivo) e le analisi del sangue (in vitro); il medico può indicare il tipo di analisi in base alla sintomatologia predominante ed al quadro clinico individuale, per diagnosticare e differenziare le cause di rinite/rinocongiuntivite, asma bronchiale, dermatite/eczema o reazioni ai cibi.
rappresentano la prima scelta nella diagnosi di allergia in quanto semplici da effettuare e con interpretazione veloce:
PRICK Test – il test più comune per le allergie respiratorie (pollini, acari, peli di animali) e alimentari; si esegue con scarificazione sull’avambraccio (si effettuano piccole incisioni a distanze regolari, nelle quali si istillano gocce di sostanze potenzialmente allergeniche) ; l’interpretazione dei risultati, già visibili in 10-15minuti, sono di competenza medica
PATCH Test – utilizzato di solito per le dermatiti da contatto (es. metalli come il nichel, profumi, conservanti); si esegue applicando dei cerotti contenenti piccole quantità di sostanze potenzialmente allergeniche, sulla parte posteriore del torace; l’interpretazione dei risultati, dopo la rimozione dei patch, avviene dopo 48-96 ore ed è sempre di competenza medica
In linea di massima, gli estratti utilizzati nella comune diagnostica (Prick e RAST test) indicano solo che il paziente è sensibilizzato o allergico ad una certa fonte allergenica, ma non a quale molecola allergenica in essa contenuta (e ve ne può essere più di una).
rappresentano esami di approfondimento e diagnosi avanzata e si eseguono con analisi del sangue su prelievo venoso; richiesti dallo specialista quando
RAST Test – misura la quantità di anticorpi specifici (IgE specifiche) prodotti contro un determinato allergene; si esegue con analisi del sangue su prelievo venoso, anche in fase acuta di allergia ed anche se si assumono antistaminici
Diagnostica Molecolare Avanzata (ad es. ALEX 3 – Allergy Explorer test): chiamati anche CRD (Component Resolved Diagnostics), sono esami avanzati con analisi del sangue complete che permettono di valutare la reattività verso circa 300 substrati allergenici.
I Test CRD ricercano le diverse componenti molecolari con l’utilizzo di allergeni specifici ottenuti con tecnica ricombinante: identificano le IgE specifiche non solo verso gli estratti allergenici completi (come pollini o alimenti generici), ma anche verso le singole molecole o componenti di natura proteica in essi contenute.
– è un test di allergologia molecolare di ultima generazione che integra e sostituisce il Test ALEX 2, largamente conosciuto ed utilizzato in campo clinico diagnostico per identificare e quantificare le reazioni allergiche.
Il Test ALEX 3 permette di analizzare, con un unico prelievo di sangue venoso, la presenza di anticorpi IgE specifici verso 300 allergeni alimentari e ambientali, stilando un quadro completo e dettagliato del profilo allergologico individuale.
ALEX 3 Test rappresenta l’evoluzione più recente del ALEX 2 Test, rispetto al quale
I vantaggi del Test ALEX 3
✔ Analizza 300 allergeni (tra inalanti, irritanti cutanei, sostanze contenute nei cibi) con un solo prelievo venoso
✔ Valuta allergeni alimentari e ambientali, tra cui pollini, acari, muffe, peli di animali e alimenti
✔ Utilizza la diagnostica molecolare per un’indagine più approfondita e precisa
✔ Supporta il medico nell’identificazione degli allergeni potenzialmente responsabili dei sintomi
✔ Aiuta a evitare restrizioni alimentari o ambientali non necessarie
A chi è rivolto il Test ALEX 3
Il test è indicato per tutte le persone – adulti e bambini – che presentano:
Tra i 300 allergeni testati si contano:
Il test ALEX 3 – Allergy Explorer è disponibile in Ambulatorio Pelizzo a Udine, da lunedì a sabato mattina, su prenotazione.
Le analisi del sangue sono eseguite presso i Laboratori Bianalisi, leader nazionale in analisi cliniche e diagnostica di laboratorio.
Costo 245€
Il referto è firmato e validato da un team di medici esperti nella diagnostica di laboratorio, allergologia, dietetica e nutrizione integrata; è disponibile nell’arco di 5-10 giorni lavorativi e su richiesta specifica può essere completato con la consulenza dietetico-alimentare condotta da un esperto biologo-nutrizionista.
Inoltre, in Ambulatorio Pelizzo a Udine è disponibile anche il FOX – Food Explorer test, strumento utile nell’ambito della diagnostica di laboratorio per identificare e quantificare le reazioni di intolleranze alimentari e aiutare il medico nella diagnosi differenziale con le reazioni allergiche.
a cura della Drssa Afrodita Alexe
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fonti essenziali
https://www.msdmanuals.com/it/professionale/immunologia
Golden DBK, Wang J, Waserman S, et al. Anaphylaxis: A 2023 practice parameter update. Ann Allergy Asthma Immunol 2024;132(2):124-176. doi: 10.1016/j.anai.2023.09.015
Pelizzo centro infermieristico e prelievi sas di Pelizzo Luigi e Soci.
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