Le punture (o morsi) di insetti rappresentano la causa più frequente della richiesta di assistenza medico-infermieristica e di intervento farmacologico nei mesi di primavera-estate, quando aumentano sia la presenza degli insetti negli ambienti indoor e outdoor, sia la frequenza delle attività ricreative e sportive all’aperto.
Gli insetti rappresentano più del 70% del totale delle specie animali viventi sulla Terra: si stima che ne esistono circa 200milioni per ogni essere umano, e in termini matematici il loro numero è di 20 milioni di miliardi, suddivisi in circa 1 milione di specie (contando solo quelle precisamente descritte e catalogate; il numero reale di specie è stimato essere tra 5 e 10 milioni).
Il loro habitat è l’intero pianeta: lo condividono con il più grande regno dei microrganismi, con quello vegetale, con quello degli animali (di cui fanno parte) e ovviamente l’intersecarsi degli ambienti può condurre a degli inconvenienti per noi esseri umani, in termini economici (se pensiamo ai danni provocati dagli insetti all’industria alimentare e agricoltura) e di salute e benessere della persona (dalle fastidiose ma in fondo innocue punture che lasciano segni sulla nostra pelle, fino alle malattie infettive e reazioni allergiche potenzialmente gravi o letali).
In linea di massima, gli insetti ci possono pungere
— per nutrirsi (zanzare, mosche, pidocchi, zecche…)
— per difendersi (api, vespe, formiche, ragni…)
In seguito alle punture o morsi degli insetti, compaiono i primi sintomi quali le lesioni cutanee arrossate e infiammate, a volte eritemi ed eruzioni estese, quasi sempre con prurito e/o bruciore o dolore localizzato o generalizzato nei casi più importanti.
Gli insetti che pungono o mordono per ottenere sostanze nutritive dagli ospiti vengono chiamati ematofagi (la loro fonte alimentare è il sangue dell’ospite); tra questi, di particolare importanza per l’uomo si contano le zanzare, i flebotomi (pappataci), le pulci, le zecche e i pidocchi.
Le zanzare
I flebotomi (pappataci)
I pidocchi
Le zecche
Le pulci (sifonatteri, afanitteri)
Tra gli insetti che pungono per difendersi, i più pericolosi per l’uomo sono le vespe, le api, le formiche; con ceno a parte, i ragni.
Questi insetti attaccano se si sentono minacciati; attraverso il punto d’entrata, possono iniettare veleno, sostanze irritanti o allergeni provocando reazioni cutanee con arrossamento, gonfiore, dolore e nelle persone inclini, reazioni allergiche che possono evolversi fino a shock anafilattico.
Api, vespe e calabroni
Formiche
Ragni
Nella grande maggioranza dei casi il fastidio provocato dalla puntura degli insetti è passeggero e temporaneo; si risolve spontaneamente nell’arco di poco tempo senza lasciare traccia.
Tra i sintomi e segni clinici più comuni si contano
I segnali d’allarme che ci indicano quando rivolgersi al medico includono:
In linea generale, nel caso di punture vicino a punti sensibili (gola, bocca, occhi, mucose) e multiple/ simultanee è sempre consigliato rivolgersi al medico curante.
Nelle persone con dermatite atopica o allergiche, le manifestazioni possono essere più evidenti e permanere più a lungo; si può sviluppare una sensibilizzazione crociata che favorisce la comparsa della reazione allergica alle successive punture di insetti (soprattutto gli imenotteri).
Nei bambini, le manifestazioni cliniche delle punture d’insetti sono più marcate e visibili, fenomeno dovuto alla fragilità cutanea, ai meccanismi di difesa non ancora maturi, al mancato controllo dello stimolo a grattarsi (che molto spesso comporta la sovrinfezione delle lesioni).
Complicanze delle punture di insetti
Una delle complicanze comuni delle punture d’insetti è la dermatite scrofulosa, o scrofulo, detta anche orticaria papulosa:
Un’altra complicanza comune che si verifica molto spesso è l’infezione secondaria dovuta all’atto di grattarsi, che comporta la comparsa di lesioni aperte e favorisce l’ingresso di microrganismi; l’infezione locale si manifesta con arrossamento e pus o secrezioni, infiammazione, dolore e febbre.
Più raramente si può riscontrare una complicanza vascolare, soprattutto nelle persone a rischio (affette da diabete, insufficienza venosa periferica, in terapia con anticoagulanti); le manifestazioni sono dovute alla formazione di coaguli ed all’infiammazione vascolare e possono evolversi in flebite o trombosi venosa superficiale.
Le complicanze più pericolose per l’uomo sono
Le Linee guida del Ministero della Salute contemplano le misure precauzionali per ridurre il rischio di punture degli insetti, specialmente durante i mesi di primavera-estate
Il DEET (N,N-Dietil-N-Toluamide) è considerato uno dei più efficaci repellenti ad ampio spettro per evitare le punture di insetti, soprattutto all’aperto; agisce creando una barriera di vapore sulla pelle che interferisce con i recettori olfattivi degli insetti, tenendoli lontani.
In commercio esistono svariati prodotti a base di DEET, contenenti diverse concentrazioni di attivo in base alle quali si determina la durata della protezione:
I repellenti a base di piretrine/permetrina (derivati piretroidi)
Cosa fare in caso di puntura di insetto:
Un ceno particolare va dato alla puntura degli insetti nel paziente diabetico:
In casi particolari e nel sospetto di infezione virale in seguito alle punture di insetti, si possono effettuare analisi ed esami del sangue generali e specifici per valutare lo stato infiammatorio e identificare gli agenti patogeni coinvolti; il protocollo può includere
Ambulatorio Pelizzo a Udine è a disposizione degli utenti per una serie completa di servizi infermieristici tra i quali
E’ disponibile in regime privato il Test Bianalisi per le febbri tropicali, con la ricerca molecolare contemporanea di Dengue, West Nile, Zika, Chikungunya, Febbre gialla e Mayaro (importante perché spesso la sintomatologia delle malattie è simile e il Test Bianalisi riconosce la presenza dell’eventuale patogeno discernendolo dagli altri.
Il Test è particolarmente raccomandato nei casi di viaggi all’estero o permanenza nelle zone con nota diffusione di insetti vettori; una particolare attenzione in Italia è rivolta alla sorveglianza sanitaria verso Dengue, Zika, Chikungunya e West Nile per casi riconducibili a viaggi internazionali.
Sono altresì disponibili gli esami e test specifici per allergie respiratorie, da contatto e alimentari, come il ALEX 2 -Allergy Explorer Test ; eseguibile su prelievo venoso in collaborazione con Laboratori Bianalisi.
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fonti essenziali
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