Il catetere vescicale è un tubicino sterile di varia lunghezza, di diversi materiali (lattice, silicone, polimerico tipo idrogel, PVC), che viene utilizzato in pratica clinica per permettere la fuoriuscita dell’urina all’esterno, previo l’inserimento nella vescica per via transuretrale o sovrapubica.
Il cateterismo vescicale rappresenta una manovra (o intervento procedurale) infermieristica di drenaggio, il cui sistema è formato dal catetere stesso, da un circuito di drenaggio e da una sacca io contenitore) di raccolta.
Il cateterismo vescicale è utilizzato a scopo di:
Il suo uso, essendo associato ad un particolare rischio di infezioni, sarà prescritto dal medico ai pazienti per i quali non è possibile l’utilizzo di metodi alternativi (ad esempio nei casi di ostruzione delle vie urinarie, ritenzione urinaria, post-interventi chirurgici ecc);
A seconda delle particolarità del paziente e dello scopo della manovra, il posizionamento del catetere può essere di carattere provvisorio, intermittente o permanente.
In base allo scopo del cateterismo, all’età della persona, alle condizioni della minzione e alle caratteristiche delle urine, si valutano il tipo e il materiale del catetere da utilizzare, al fine di garantire un drenaggio adeguato senza provocare traumi al livello della mucosa uretrale.
Il cateterismo vescicale ha come indicazioni:
L’educazione del paziente sulla gestione del catetere vescicale rappresenta uno degli elementi fondamentali per ridurne il rischio infettivo e garantire la miglior qualità di vita possibile.
Tra le buone pratiche quotidiane nel gestire il catetere vescicale, si contano:
Il cateterismo vescicale è una procedura infermieristica ad alto rischio di infezione; le infezioni delle vie urinarie (IVU) sono le più frequenti durante la degenza nelle strutture ospedaliere ed RSO; le stime italiane indicano che circa un terzo delle infezioni ospedaliere sono ascritte al tratto genito-urinario.
I segnali d’allarme da riconoscere in modo da poter intervenire tempestivamente sono:
La ritenzione acuta di urine è un segnale d’allarme con carattere di urgenza e richiede un intervento medico e infermieristico immediato.
Generalmente la ritenzione acuta di urine si manifesta con difficoltà di minzione, dolore e bruciore, emissione frequente di piccole quantità di urina con successivo blocco; alla palpazione della regione sovrapubica si potrebbe sentire un rigonfiamento.
Altre complicanze del catetere vescicale includono traumi uretrali, spasmi della vescica; nei casi a lungo termine, formazione di calcoli renali o sviluppo di lesioni da decubito.
Il termine ‘’stomia’’ proviene dal greco “stoma” e significa apertura o bocca.
Nella pratica medica, la stomia rappresenta la connessione o giunzione di un viscere cavo dell’apparato digerente – enterostomie (colostomia se interessa il colon; ileostomia se interessa l’intestino tenue) – o dell’apparato urinario – urostomie – con la superficie addominale, per permettere l’eliminazione delle feci o urine dall’organismo; viene eseguita tramite un piccolo intervento chirurgico e il materiale organico espulso (feci o urine) è raccolto in apposite sacche adesive fissate sulla cute circostante.
Nella maggioranza dei casi, la stomia è un’operazione salvavita che permette di liberarsi da dolore o malattie croniche, migliorando nettamente la qualità di vita della persona: dopo un periodo iniziale di adattamento, è possibile riprendere appieno le attività quotidiane, ritornare al lavoro, ricominciare a coltivare i propri interessi e hobby.
Le stomie possono avere carattere temporaneo o permanente.
Le stomie temporanee svolgono una funzione di protezione: dopo un adeguato periodo di tempo la stomia viene rimossa e il transito intestinale viene ripristinato mediante un secondo intervento chiamato di ricanalizzazione.
La scelta del miglior presidio dipende dal tipo e dalla localizzazione dello stoma, ma anche dalle peculiarità individuali (tipo di attività quotidiane, esigenze personali).
Colostomia
Ileostomia
Urostomia
L’assistenza fornita dai medici e infermieri comprende in modo esaustivo tutti gli aspetti del percorso di terapia e riabilitativo includendo anche quelli relativi alla quotidianità della persona assistita, nell’ottica di agevolare e garantire la migliore qualità di vita:
Risulta di importanza cruciale che i pazienti con stomie o i loro caregivers acquisiscano un bagaglio di competenze specifiche per la gestione autonoma della stomia.
Durante i cambi, è importante:
Dopo l’inserimento della stomia, le modifiche della funzione escretiva/evacuativa inducono necessariamente la rivisitazione del regime alimentare e dietetico; una dieta corretta aiuta a mantenere il benessere psicofisico e a ridurre il rischio di complicanze.
La terapia nutrizionale ha come obiettivi la regolarità intestinale, la riduzione di accumulo di gas e scorie nell’intestino, il mantenimento e controllo del peso corporeo; in quest’ottica, i consigli dietetici prevedono di:
I segnali d’allarme da riconoscere per poter intervenire e risolvere le problematiche delle stomie sono:
e in particolare per le urostomie:
Le complicanze stomali possono essere precoci (i primi giorni e fino a 2 settimane dopo l’intervento) o tardive (oltre 15 giorni dopo l’intervento).
Tra le complicanze delle stomie si contano:
I fattori di rischio più significativi che aumentano le probabilità di complicanze stomali sono
Le complicanze del complesso stomale possono incidere significativamente sulla qualità di vita delle persone: per i pazienti e loro caregivers è importante conoscere in dettaglio le buone pratiche di controllo e mantenimento, pianificare ed eseguire in modo adeguato il confezionamento delle stomie, sapere riconoscere i segnali d’allarme e riportarli subito all’attenzione dello specialista per poter intervenire tempestivamente e risolvere i problemi.
Ambulatorio Pelizzo a Udine pone a disposizione degli utenti il servizio infermieristico per cateterismo e stomie, con il controllo del buono stato e funzionamento del presidio; il servizio è disponibile da lunedì a sabato mattina su prenotazione.
Inoltre gli utenti possono richiedere la consulenza nutrizionale con il Nutrizionista, per essere aiutati e guidati nel percorso di riassestamento del regime alimentare e nutrizionale più idoneo alle proprie esigenze individuali.
Sono altresì disponibili interventi della sfera infermieristica quali iniezioni, prelievi venosi per analisi del sangue, telecardiologia ;
medicazioni e bendaggi e tanto altro.
Tutti i servizi infermieristici sono eseguibili sia in sede di ambulatorio che a domicilio della persona assistita: per tutte le informazioni non esitate a contattarci.
(a cura della Drssa Afrodita Alexe)
fonti essenziali
Nurse24.it
https://www.e-medical.it/blog/category/cateterismo-e-stomia/
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