LA RIMOZIONE DEI PUNTI

INDICE

  1. COSA SONO I PUNTI APPLICATI SULLE FERITE?
  2. LA SUTURA E I PUNTI DI SUTURA: APPROFONDIMENTI
  3. COME SI ESEGUE LA RIMOZIONE DEI PUNTI?
  4. I SERVIZI INFERMIERISTICI IN AMBULATORIO PELIZZO A UDINE

In clinica medica e chirurgia, con il termine ‘’punti’’ si indicano i nodini di chiusura realizzati con fili sottili e resistenti di vari materiali, con lo scopo di riavvicinare e tenere uniti i lembi di una ferita o di un’incisione chirurgica.

A cosa servono i punti?

  • Favorire la cicatrizzazione: aiutano i tessuti a unirsi in modo netto e ordinato.
  • Controllare le emorragie: riducono o bloccano il sanguinamento.
  • Prevenire le infezioni: limitano l’ingresso di agenti esterni (microrganismi, corpi estranei, residui di sporco ecc) nella ferita

L’intervento medico-chirurgico di applicazione dei punti su una ferita viene chiamato sutura: rappresenta l’intera procedura messa in atto (utilizzando materiali quali fili, aghi, punti metallici ed altro) per chiudere una ferita nello scopo di attivarne ed agevolarne la guarigione.

Quanti tipi di punti ci sono?

  • Riassorbibili: fili o punti di materiali biosimilari che vengono disintegrati e riassorbiti autonomamente dall’organismo in un intervallo di tempo variabile; non richiedono la rimozione.
  • Non riassorbibili: fili o punti di materiali rigidi (metallici, plastici, di fibra vegetale dura) che devono essere rimossi da personale specializzato (medico o infermiere)  dopo un intervallo di tempo variabile (ad esempio 3-5 giorni per il viso, 7-14 giorni per altre parti del corpo).
  • Speciali: in casi particolari si usano punti metallici (graffette), cerotti di sutura (steristrip, sterigrap) o colle chirurgiche speciali (poliacrilato)

2. LA SUTURA E I PUNTI DI SUTURA: APPROFONDIMENTI

La procedura utilizzata per applicare i punti viene chiamata sutura: il nome dell’intera procedura medica / chirurgica per chiudere una ferita nello scopo di attivarne ed agevolarne la guarigione.

Le suture chirurgiche sono selezionate in base alle caratteristiche biologiche del tessuto da trattare e ai tempi previsti di guarigione.

Le suture con punti assorbibili sono indicate per tessuti interni a rapida cicatrizzazione e guarigione, perché degradano e si dissolvono progressivamente nell’organismo (grazie all’azione specifica di certi complessi enzimatici) senza aver bisogno della rimozione dei punti.

Le suture con punti non assorbibili offrono un supporto meccanico a lungo termine, ideale per la cute o per strutture interne (ad es. cardiovascolari); richiedono la successiva rimozione manuale dei punti.

Le suture con punti non assorbibili possono lasciare dei segni sulla pelle (la classica cicatrice, con colorazione più chiara o rosea nei segni post-sutura); le cause sono variabili (il ritardo nella rimozione dei punti, l’applicazione troppo stretta o l’utilizzo di graffette).

I materiali dei punti si scelgono in base al tipo di tessuto biologico da trattare ed al tipo di intervento (semplice o complesso); possono essere

  • materiali sintetici, composti da un monofilamento (un filo singolo, per le ferite più lievi) oppure da vari fili intrecciati (multifilamento); utilizzati per le suture non riassorbibili
    • poliestere intrecciato rivestito di silicone, che assicura sostegno permanente e resistenza, la poliammide (nylon), la seta;
  • materiali naturali, utilizzati per le suture riassorbibili)
    • lino, cotone,
    • sostanze complesse come la poliglattina (poliglactina 910) intrecciata o particolari cellulose ossidate e rigenerate, di origine o base vegetale

Le suture con fili monofilamento hanno il vantaggio di ridurre l’attrito nel tessuto e il rischio di ipercolonizzazione ed infezione batterica in sito; per contro, sono meno resistenti e meno flessibili.

Le suture con fili intrecciati (multifilamento) offrono una maggiore flessibilità e sicurezza del nodo, sono più facili da utilizzare; per contro, possono favorire l’effetto capillarità nei tessuti infetti.

In campo operatorio, per le strutture interne del corpo si possono scegliere materiali di vari colori per facilitare la visibilità: i colori delle suture (viola, blu, verde, nero) permettono di aumentare il contrasto visivo rispetto al sangue e ai tessuti circostanti durante l’intervento chirurgico.

In chirurgia estetica si preferiscono le versioni trasparenti, incolori o naturali per minimizzare la visibilità estetica post-operatoria.

La sutura cutanea si classifica principalmente in base alla tecnica di esecuzione, al tipo di materiale e alla permanenza del filo nel tessuto da trattare:

  • suture continue (unico filo ininterrotto per tutta la lunghezza della ferita, annodato solo all’inizio e alla fine)
  • suture interrotte (a punti staccati: un punto unico per ogni nodo, chiuso e tagliato singolarmente)
  • sutura a materasso (in verticale od orizzontale: un particolare tipo di chiusura della ferita, con maggiore resistenza alla tensione e sfregamenti)

 

La sutura intradermica (sottocute) è un particolare tipo di sutura cutanea, utilizzata per garantire un ottimo risultato estetico quindi senza lasciare segni evidenti dopo la cicatrizzazione completa; è il tipo di sutura per ferite cutanee preferito dai medici di chirurgia estetica.

La sutura intradermica è un tipo di sutura continua, dove si utilizzano aghi e fili sottilissimi, passati direttamente nella pelle e che evitano il decubito, offrendo un risultato estetico eccellente e senza segni esterni di punti.

3. COME SI ESEGUE LA RIMOZIONE DEI PUNTI?

Per i punti non riassorbibili è necessaria la rimozione manuale dei punti di sutura applicati.

La rimozione dei punti di sutura applicata sulla pelle è un intervento medico-infermieristico semplice e indolore; difatti non necessita di preparazioni speciali (utilizzo di anestetici, procedure pre-operatorie o altro).

La tempistica della rimozione dipende essenzialmente dal tipo di ferita e del tessuto dove sono stati applicati i punti; diversi tipi di ferite e il loro grado di severità dettano il tempo di cicatrizzazione, che generalmente impiega

  • 3-7 giorni per il viso
  • 7-14 giorni per le braccia, gambe, torace e spalle, cuoio capelluto,
  • 2-3 settimane per palmo delle mani e pianta dei piedi

La rimozione dei punti viene eseguita in ambulatorio medico-infermieristico da personale specializzato (appunto medico o infermiere) che prima di procedere si accerterà della guarigione completa della ferita.

La procedura di rimozione dei punti inizia con la pulizia e disinfezione della zona da trattare; successivamente, il medico o l’infermiere utilizza strumenti specifici quali pinzette, forbici chirurgiche, levapunti metallici per rimuovere i nodi di sutura ( o i punti) in modo delicato e indolore. Dopo la rimozione di tutti i punti si procederà di nuovo alla pulizia e disinfezione della zona da trattare ed eventualmente all’applicazione di semplici medicazioni (cerotti o garze) a seconda del caso.

In generale le suture cutanee non lasciano segni indelebili o permanenti; dopo la rimozione dei punti, sulla cicatrice (completamente chiusa) il medico potrà indicare l’applicazione di specifiche creme o gel a rapido assorbimento, con azione anti-cheloide anti-aderenza, uniformanti riepitelizzanti e/o elasticizzanti, a seconda del bisogno effettivo.

La comparsa di segni permanenti in seguito alla rimozione dei punti è generalmente dovuta a

  • Ritardo nella rimozione dei punti di sutura
  • Punti di sutura troppo stretti
  • Utilizzo di punti come le graffette

Le più comuni complicanze delle suture cutanee sono

Cheloide: tessuto cicatriziale grosso, lucido, oltre i confini della ferita originaria; di colore variabile, di solito roseo, è causato da un eccesso di tessuto fibroso o collagene; oltre ad essere inestetico, può causare sintomi come prurito, senso di tiramento, dolore o fastidio localizzato

Aderenze cicatriziali: formazione di tessuto fibroso che ingrossa la connessione tessutale tra la ferita originaria e le zone circostanti; sono comuni negli interventi chirurgici dell’addome, della zona pelvica o in zone intensamente irrorate e/o innervate; possono portare a sintomi come dolore e fastidio localizzati o diffusi, maggiore rigidità nei movimenti, disturbi funzionali degli organi o tessuti coinvolti.

Infezioni: si manifestano con rossore localizzato o diffuso oltre la zona della cicatrice, febbre, sensazione di bruciore o dolore, secrezioni anomale (pus, liquidi torbidi e maleodoranti); richiedono l’immediata attenzione del medico per la rivalutazione della ferita.

Le infezioni della ferita chirurgica si possono sviluppare nell’arco di 30 giorni dall’intervento; possono essere superficiali o profonde ma sempre richiedono l’intervento medico immediato.

 

fonti essenziali

InfermieriAttivi

Auxologico.it

 

4. I SERVIZI INFERMIERISTICI IN AMBULATORIO PELIZZO A UDINE

Il servizio infermieristico di rimozione dei punti è disponibile in Ambulatorio Pelizzo a Udine tutti i giorni della settimana da lunedì a sabato mattina, su prenotazione e previa indicazione medica; non è necessaria alcuna preparazione particolare.

Ambulatorio Pelizzo a Udine pone a disposizione degli utenti un ampio ventaglio di servizi infermieristici; oltre alla rimozione dei punti, si possono prenotare ed eseguire

I servizi infermieristici dell’Ambulatorio Pelizzo possono essere richiesti anche a domicilio: per maggiori informazioni non esitate a contattarci.

( a cura della Drssa Afrodita Alexe)

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