– è un disturbo dovuto all’ostruzione parziale o totale delle vie aeree superiori che si verifica di notte durante il sonno; l’ostruzione determina un deficit fino all’interruzione nel flusso respiratorio con calo dei livelli di saturazione in ossigeno del sangue e risveglio cerebrale.
Più in dettaglio, l’ostruzione parziale o totale delle vie aeree superiori (zona naso-orofaringea) durante il riposo notturno determina ripetuti episodi di calo del flusso d’aria: si osserva l’arresto involontario parziale (ipopnea) o completo (apnea) del flusso d’aria della durata di almeno 10’’ durante la fase inspiratoria.
L’arresto del flusso d’aria in entrata comporta la riduzione della saturazione in ossigeno (SaO2) – ipossiemia intermittente – e l’aumento graduale della concentrazione di anidride carbonica (PaO2) nel sangue; si osservano eventi cerebrali quali
L’apnea notturna rientra a far parte della vasta area delle malattie del sonno, più correttamente denominate e classificate come disturbi del sonno, tra i quali le statistiche la collocano al secondo posto dopo l’insonnia.
OSAS fa parte altresì dal gruppo delle patologie respiratorie, dove i dati clinici ed epidemiologici la collocano al secondo posto dopo l’asma, per indici di prevalenza ed incidenza.
In base al grado di deficit respiratorio, le apnee notturne possono essere
Le stime ne parlano di circa 1 miliardo di persone in tutto il mondo: 8-16% degli adulti presentano sintomatologia correlata alle apnee ostruttive nel sonno; la maggior parte delle quali non diagnosticate e non curate in maniera appropriata.
In Italia ne soffrono circa 2 milioni di persone, con maggior incidenza per la fascia d’età 40-60 anni, di più per gli uomini e con aumento esponenziale per le donne dopo la menopausa, con ceno particolare di prevalenza nelle persone in condizione di
Tra le cause comuni delle apnee notturne si contano:
rappresenta un disturbo del sonno che consiste nell’emissione di un rumore roco o sibilante di varia intensità provocato dal passaggio dell’aria nelle vie aeree superiori e dovuto al fremito o vibrazione dei tessuti molli del naso, gola e/o palato molle.
Tra i fattori di rischio per lo sviluppo della roncopatia si indicano
Il collegamento tra il fumo e la roncopatia (russamento) è stato dimostrato da vari studi scientifici che hanno evidenziato le conseguenze del fumo sulla capacità respiratoria e sulla morfologia dei tessuti delle vie aeree:
La prevalenza del russamento è riscontrata superiore nei fumatori rispetto ai non fumatori; con prevalenza maggiore (oltre 40%) nei fumatori forti (più di 30 sigarette al giorno) rispetto ai fumatori medi o occasionali (circa il 25% ).
Gli studi clinici evidenziano per i fumatori la presenza di OSAS di grado severo (con AHI maggiore di 30) e moderato (con AHI compreso tra 15 e 30) come disturbi comunemente presenti e fortemente associati alla desaturazione in ossigeno del sangue (ipossiemia).
frequentemente riportati all’attenzione dello specialista curante sono
L’apnea notturna si manifesta con frequenti microrisvegli e sonno interrotto i quali si traducono per
le quali a loro volta inducono
Questi effetti sistemici sono riconosciuti come principali trigger nella comparsa e sviluppo delle malattie croniche degenerative dei più importanti sistemi ed apparati del nostro corpo; allo stesso tempo, le malattie croniche cardio-respiratorie possono determinare la comparsa di eventi dispnoici durante il sonno
E’ universalmente riconosciuto l’impatto positivo del buon riposo notturno – il sonno ristoratore e riposante – su tutto l’organismo e sotto tutti i punti di vista; e soprattutto sui 2 sistemi più sensibili alle condizioni di stress ossidativo quali il cuore e il cervello.
Nella valutazione delle OSAS lo specialista può indicare di eseguire esami diagnostici specifici:
L’anamnesi oggettiva eseguita dal medico durante la visita di solito contempla anche la rilevazione (e controlli successivi) dei parametri vitali:
Oltre agli esami e test specifici insieme all’anamnesi oggettiva, il medico può indicare di effettuare esami del sangue generali e specifici per la funzione cardiaca, polmonare, renale, tiroidea per avere il quadro clinico più completo possibile.
In Ambulatorio Pelizzo a Udine si può richiedere di eseguire la rilevazione dei parametri vitali, sia in sede di ambulatorio che a domicilio della persona assistita; tutti i servizi infermieristici sono disponibili da lunedì a sabato mattina, su prenotazione.
L’Ambulatorio Pelizzo a Udine dispone per gli utenti il reparto Telecardiologia in collaborazione con Cardio Online per poter eseguire elettrocardiogramma, holter pressorio e holter cardiaco in modo comodo e veloce sia in sede di ambulatorio che a domicilio della persona assistita; con refertazione cardiologica rapida in 24 ore dalla registrazione dei dati sulla piattaforma digitale; è altresì disponibile il teleconsulto in Piattaforma Cardio Online con medici specialisti cardiologi.
Inoltre l’Ambulatorio Pelizzo è disponibile per fare tutte le analisi ed esami del sangue con prelievo venoso a Udine, tutti i giorni della settimana da lunedì a sabato mattina su prenotazione.
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researchgate.net
(a cura della Drssa Afrodita Alexe)
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