APNEE OSTRUTTIVE NEL SONNO (OSAS)

INDICE

  1. COSA SONO LE APNEE OSTRUTTIVE NEL SONNO (OSAS)?
  2. LE CAUSE COMUNI DELLE OSAS
  3. SEGNI CLINICI, SINTOMI, COMPLICANZE DELLE OSAS
  4. ANALISI, ESAMI E TEST PER LA VALUTAZIONE DELLE APNEE NOTTURNE

La Sindrome dell’Apnea Ostruttiva nel Sonno – OSAS, dall’inglese Obstructive Sleep Apnoea Syndrome –   comunemente conosciuta come apnea notturna

  è un disturbo dovuto all’ostruzione parziale o totale delle vie aeree superiori che si verifica di notte durante il sonno; l’ostruzione determina un deficit fino all’interruzione nel flusso respiratorio con calo dei livelli di saturazione in ossigeno del sangue e risveglio cerebrale.

Più in dettaglio, l’ostruzione parziale o totale delle vie aeree superiori (zona naso-orofaringea) durante il riposo notturno determina ripetuti episodi di calo del flusso d’aria: si osserva l’arresto involontario parziale (ipopnea) o completo (apnea) del flusso d’aria della durata di almeno 10’’ durante la fase inspiratoria.

L’arresto del flusso d’aria in entrata comporta la riduzione della saturazione in ossigeno (SaO2) – ipossiemia intermittente – e l’aumento graduale della concentrazione di anidride carbonica (PaO2) nel sangue; si osservano eventi cerebrali quali

  • microrisveglio o arousal; senza la ripresa dello stato di coscienza
  • risveglio totale, macrorisveglio o awakening; risveglio vero e proprio, con ripresa dello stato cosciente

 

L’apnea notturna rientra a far parte della vasta area delle malattie del sonno, più correttamente denominate e classificate come disturbi del sonno, tra i quali le statistiche la collocano al secondo posto dopo l’insonnia.

OSAS fa parte altresì dal gruppo delle patologie respiratorie, dove i dati clinici ed epidemiologici la collocano al secondo posto dopo l’asma, per indici di prevalenza ed incidenza.

 L’apnea notturna (OSAS): quanti tipi ci sono?

In base al grado di deficit respiratorio, le apnee notturne possono essere

  • ostruttive (ostruzione delle vie aeree alte con continuo sforzo respiratorio)
  • centrali (arresto del flusso d’aria con cessazione dello sforzo respiratorio)
  • miste (arresto del flusso d’aria con sforzo respiratorio che aumenta in modo esponenziale)

 

L’apnea notturna: numeri e statistiche nel mondo e in Italia

Le stime ne parlano di circa 1 miliardo di persone in tutto il mondo: 8-16% degli adulti presentano sintomatologia correlata alle apnee ostruttive nel sonno; la maggior parte delle quali non diagnosticate e non curate in maniera appropriata.

In Italia ne soffrono circa 2 milioni di persone, con maggior incidenza per la fascia d’età 40-60 anni, di più per gli uomini e con aumento esponenziale per le donne dopo la menopausa, con ceno particolare di prevalenza nelle persone in condizione di

2. LE CAUSE PIÙ COMUNI DELLE OSAS

Tra le cause comuni delle apnee notturne si contano:

  • disfunzioni ed alterazioni morfologiche delle prime vie aeree (setto nasale angusto o deviato, rilassamento eccessivo dei muscoli della gola, ipertrofia velo-tonsillare, ipertrofia della base linguale, retrusione mascellare)
  • sovrappeso e obesità (che inducono ingrossamento del palato molle e delle tonsille riducendo il passaggio dell’aria)
  • l’età (l’avanzare dell’età implica processi di rilassamento muscolare, stress ossidativo cellulare in progressione, variabilità cardiovascolare, riduzione della capacità polmonare)
  • l’abitudine di fumare: sono state identificate gli effetti del fumo sulle vie aeree, tra cui
    • aumentata risposta infiammatoria e stress ossidativo delle mucose delle vie aeree superiori
    • aumentata resistenza al flusso d’aria nelle narici e faringe
    • irritazione cronica ed edema delle corde vocali, laringe, trachea
    • potenziale riduzione del response di arousal all’apnea con potenziale aumento della frequenza e durata delle apnee
  • alcuni farmaci tra cui i miorilassanti; gli ipnotici e sedativi (benzodiazepine e Z-drugs); gli oppioidi; i corticosteroidi per via inalatoria

 

Il russamento, il fumo e le OSAS: le correlazioni

Il russamento

rappresenta un disturbo del sonno che consiste nell’emissione di un rumore roco o sibilante di varia intensità provocato dal passaggio dell’aria nelle vie aeree superiori e dovuto al fremito o vibrazione dei tessuti molli del naso, gola e/o palato molle.

  • è denominato anche roncopatia
  • è un disturbo del sonno comune che colpisce sia uomini (16% – 33% ) che donne (8% -10% ), di più in età avanzata
  • è stato associato ad eccessiva sonnolenza diurna anche in assenza di OSAS
  • è stato associato ad aumentato rischio cardiovascolare e di diabete mellito

Tra i fattori di rischio per lo sviluppo della roncopatia si indicano

  • disturbi anatomo-funzionali delle vie aeree superiori (naso, bocca, gola)
  • abitudine di fumare
  • consumo di alcol
  • sovrappeso e obesità
  • le terapie farmacologiche con alcuni farmaci (miorilassanti, ipnotici)

 

Il collegamento tra il fumo e la roncopatia (russamento) è stato dimostrato da vari studi scientifici che hanno evidenziato le conseguenze del fumo sulla capacità respiratoria e sulla morfologia dei tessuti delle vie aeree:

  • aumentata risposta infiammatoria delle mucose del naso, bocca, gola con comparsa di ipercheratosi, leucoplachia, acantolisi dell’epitelio, congestione dei vasi sanguigni, iperplasia delle ghiandole submucose
  • aumentata resistenza al flusso d’aria delle narici, soprattutto in presenza di condizioni patologiche quali asma o rinite allergica
  • irritazione cronica ed edema delle corde vocali (edema di Reinke)
  • riduzione del tono muscolare con rilassamento e collassabilità muscolare (come fattore diretto dell’emissione dei rumori al passaggio d’aria)

La prevalenza del russamento è riscontrata superiore nei fumatori rispetto ai non fumatori; con prevalenza maggiore (oltre 40%) nei fumatori forti (più di 30 sigarette al giorno) rispetto ai fumatori medi o occasionali (circa il 25% ).

Gli studi clinici evidenziano per i fumatori la presenza di OSAS di grado severo (con AHI maggiore di 30) e moderato (con AHI compreso tra 15 e 30) come disturbi comunemente presenti e fortemente associati alla desaturazione in ossigeno del sangue (ipossiemia).

3. SEGNI CLINICI, SINTOMI, COMPLICANZE DELLE OSAS

I sintomi e segni clinici

frequentemente riportati all’attenzione dello specialista curante sono

  • sonnolenza diurna e colpi di sonno durante il giorno
  • mancanza di concentrazione, irritabilità e nervosismo
  • mal di testa al risveglio, bocca e naso asciutti
  • alterazioni del tono dell’umore
  • ritmo del sonno alterato, interrotto, frequenti risvegli durante la notte
  • respiro anomalo, pausante, russamento (quasi sempre rapportato dal partner)

 

Le conseguenze dell’apnea notturna come fattori di rischio per le  patologie croniche

L’apnea notturna si manifesta con frequenti microrisvegli e sonno interrotto i quali si traducono per

  • interferenze nel normale ritmo circadiano sonno-veglia
  • alterazioni dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (il sistema di regolazione dello stress)
  • ipossia – ipossiemia – intermittente

le quali a loro volta inducono

  • aumento delle reazioni del sistema simpatico
  • disfunzioni dell’endotelio
  • aumento dello stress ossidativo cellulare
  • incremento della reazione infiammatoria sistemica

 

Questi effetti sistemici sono riconosciuti come principali trigger nella comparsa e sviluppo delle malattie croniche degenerative dei più importanti sistemi ed apparati del nostro corpo; allo stesso tempo, le malattie croniche cardio-respiratorie possono determinare la comparsa di eventi dispnoici durante il sonno

  • sistema cardio-circolatorio (malattie cardiovascolari e patologie correlate)
  • apparato respiratorio (asma, BPCO; edema ed enfisema polmonare; cuore polmonare; allergie respiratorie)
  • metabolismo (diabete, sovrappeso e obesità, sindrome metabolica)
  • sistema nervoso centrale (affezioni neurologiche e della psiche)

 

E’ universalmente riconosciuto l’impatto positivo del buon riposo notturno – il sonno ristoratore e riposante – su tutto l’organismo e sotto tutti i punti di vista; e soprattutto sui 2 sistemi più sensibili alle condizioni di stress ossidativo quali il cuore e il cervello.

4. ANALISI, ESAMI E TEST PER LA VALUTAZIONE DELLE APNEE NOTTURNE

Nella valutazione delle OSAS lo specialista può indicare di eseguire esami diagnostici specifici:

  • saturimetria notturna: un esame non invasivo che registra la frequenza cardiaca (FC) e il livello della saturazione in ossigeno del sangue (SpO2) per tutta la durata del sonno notturno, tramite un dispositivo chiamato saturimetro o pulsossimetro (o semplicemente ossimetro)
  • polisonnografia: un esame non invasivo che registra per 24 ore l’attività cerebrale, cardiaca, respiratoria e muscolare durante il sonno
  • test delle latenze multiple del sonno: valuta la rapidità dell’addormentamento in 4-5 sonnellini diurni in 2 h di distanza l’uno dall’altro; viene utilizzato anche per la diagnosi di narcolessia;
  • test del sonno (questionari di autovalutazione validati dalla comunità medico-scientificacome primi strumenti nella valutazione delle OSAS: Questionario di Epworth e Questionario di Berlino)

L’anamnesi oggettiva eseguita dal medico durante la visita di solito contempla anche la rilevazione (e controlli successivi) dei parametri vitali:

Oltre agli esami e test specifici insieme all’anamnesi oggettiva, il medico può indicare di effettuare esami del sangue generali e specifici per la funzione cardiaca, polmonare, renale, tiroidea per avere il quadro clinico più completo possibile.

In Ambulatorio Pelizzo a Udine si può richiedere di eseguire la rilevazione dei parametri vitali, sia in sede di ambulatorio che a domicilio della persona assistita; tutti i servizi infermieristici sono disponibili da lunedì a sabato mattina, su prenotazione.

L’Ambulatorio Pelizzo a Udine dispone per gli utenti il reparto Telecardiologia in collaborazione con Cardio Online per poter eseguire elettrocardiogramma, holter pressorio e holter cardiaco in modo comodo e veloce sia in sede di ambulatorio che a domicilio della persona assistita; con refertazione cardiologica rapida in 24 ore dalla registrazione dei dati sulla piattaforma digitale; è altresì disponibile il teleconsulto in Piattaforma Cardio Online con medici specialisti cardiologi.

Inoltre l’Ambulatorio Pelizzo è disponibile per fare tutte le analisi ed esami del sangue con prelievo venoso a Udine, tutti i giorni della settimana da lunedì a sabato mattina su prenotazione.

per tutte le informazioni non esitate a contattarci.

tutti gli articoli, seguendo il link

Blog-Articoli

fonti essenziali

msdmanuals.com

researchgate.net

(a cura della Drssa Afrodita Alexe)

osas, apnee ostruttive nel sonno: definizione, cause, sintomi e complicanze, fattori di rischio, analisi e test per diagnosi
OSAS (apnee ostruttive nel sonno)