LE MALATTIE CARDIOVASCOLARI, MCV

INDICE

  1. LE MALATTIE CARDIOVASCOLARI, MCV: QUALI SONO E COME SI CLASSIFICANO
  2. LE STATISTICHE E NUMERI DELLE MCV IN ITALIA E NEL MONDO
  3. I FATTORI DI RISCHIO PER LE MCV
  4. LA PREVENZIONE, CONTROLLO E CURA DELLE MCV

Il termine ‘’malattie cardiovascolari’’ – MCV – indica in modo generico la classe delle patologie a carico del cuore e del sistema circolatorio; come malattie croniche non trasmissibili a decorrenza degenerativa, di altissimo impatto socio-sanitario in tutto il mondo.

Ad oggi si ritiene più corretto il termine ‘’malattie cardio-cerebro-vascolari’’, il quale include necessariamente il gruppo delle patologie vascolari del cervello.

Una definizione esaustiva delle malattie cardiovascolari si ritrova nella Sezione 11 della ICD (International Classification of Diseases, ICD-11**https://www.who.int/standards/classifications/classification-of-diseases)

La Classificazione Statistica Internazionale delle Malattie, coniata da OMS, indica le MCV come patologie a carico del cuore e dei vasi sanguigni (macro e microcircolo arterioso e venoso), congenite e acquisite, acute e croniche a decorrenza degenerativa (https://www.salute.gov.it/new/it/tema/malattie-cardio-cerebrovascolari/)

La versione ICD-11 OMS è la più recente, entrata in vigore nel 2022; completamente digitalizzata e multilingue, fornisce i codici per milioni di condizioni cliniche, supportando la condivisione di dati sanitari standardizzati e permettendo di monitorare le malattie, registrare le cause di morbilità e mortalità e definire le strategie per le politiche sanitarie a livello globale.

Nella ICD-11 OMS le patologie cardiocerebrovascolari sono classificate in una prima lista generale di categorie in base al tipo di dànno d’organo che provocano:

  • ipertensione arteriosa; ipotensione
  • cardiopatie ischemiche (infarto di miocardio, angina pectoris, cardiopatie coronariche);
  • cuore polmonare destro e malattie del circolo polmonare (ipertensione polmonare);
  • disfunzioni del muscolo cardiaco: cardiopatie reumatiche croniche; aritmie – fibrillazione atriale (FA*), tachicardia e bradicardia, blocchi di conduzione, flutter, extrasistolia); difetti congeniti del cuore e valvulopatie
  • patologie immunologiche o infettive del pericardio o endocardio
  • malattie del sistema vascolare (delle arterie, delle arteriole e dei capillari: come l’embolia; e delle vene: come l’insufficienza venosa profonda)
  • malattie cerebrovascolari (malattie del sistema vascolare del cervello: come l’ictus ischemico e l’ictus emorragico; TIA – attacco ischemico transitorio)

*FA – fibrillazione atriale:

  • La FA è l’aritmia a più alta diffusione Incidenza 0.4% della popolazione generaleà5% oltre i 60 anni
  • La FA si associa al rischio di tromboembolie che interessano nel 70% dei casi il distretto cerebrale.

maggiori info sulla FA: leggi l’articolo

Un ceno particolare è dato alle malattie del cuore e dei vasi sanguigni in gravidanza, un tema complesso e con svariate ramificazioni che riguardano sia le mamme che soprattutto i bambini sin dalla fase intrauterina e fino allo sviluppo in età adolescenziale.

2. LE STATISTICHE E NUMERI DELLE MCV IN ITALIA E NEL MONDO

Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la causa numero 1 di morbilità e mortalità nel mondo; anche in Italia, la prevalenza e l’incidenza delle malattie cardiovascolari rimangono altissime, occupando il primo posto per numero complessivo, in termini sia di mortalità che di morbilità.

Secondo il più grande studio osservazionale durato 33 anni (Global Burden of Disease, GBD 1990-2023) i cui risultati sono stati pubblicati sulle riviste di rilievo (The Lancet, ottobre 2025; Journal of the American College of Cardiology, novembre 2025), le patologie cardiovascolari sono ancora oggi la principale causa di mortalità e morbilità nel mondo, in gran parte (circa l’80%) imputabile a fattori di rischio modificabili che includono lo stile di vita errato e alimentazione nonché l’inquinamento ambientale.

Lo studio, frutto della collaborazione tra varie Società ed Enti (come JACC, NHLBI-NIH) e coordinato da Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME), ha messo in evidenza che nella maggior parte dei Paesi che hanno partecipato all’indagine, il carico per le patologie cardio-cerebro-vascolari ha avuto un trend sempre crescente, le cause basandosi su una combinazione tra l’esposizione ai fattori di rischio, la crescita demografica e l’invecchiamento della popolazione (l’aumento dell’età media di vita).

Il GBD 2023 ha confermato inoltre una crescita esponenziale delle malattie croniche e condizioni metaboliche favorenti (diabete, obesità e sovrappeso) specialmente nei Paesi in via di sviluppo e a reddito medio.

Per l’Italia, il GBD 2023 riporta tra i dati quelli riguardanti

  • longevità: si evidenzia una delle aspettative di vita più alte al mondo, stimata per il 2050 a 83,5 anni per gli uomini e 87,0 per le donne
  • malattie cardiovascolari: rimangono la principale causa di mortalità, con la cardiopatia ischemica e l’ictus come i maggiori responsabili
  • patologie in aumento: si registrano in incremento le malattie degenerative del cervello, il diabete, la depressione e l’ansia
  • fattori di rischio per la salute: in aumento i rischi metabolici (colesterolo alto e dislipidemie; BMI elevato; pressione arteriosa alta); l’abitudine al fumo; l’inquinamento ambientale

3. I FATTORI DI RISCHIO PER LE MCV

I principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari nella popolazione italiana sono

  • l’ipertensione arteriosa (pressione arteriosa ≥140/90 mmHg o in trattamento specifico),
  • l’ipercolesterolemia (colesterolemia ≥240 mg/dl o in trattamento specifico),
  • il diabete (glicemia > 126 mg/dl o in trattamento specifico),
  • l’obesità (BMI > 30 kg/m2) altamente diffuse fin dall’età più giovane

Complessivamente più di 4 persone su 10 hanno almeno tre dei fattori di rischio cardiovascolare menzionati sopra e solo una piccolissima quota (meno del 3%) risulta del tutto libera dall’esposizione al rischio cardiovascolare noto.

Fonte: https://www.salute.gov.it/new/sites/default/files/imported/C_17_pubblicazioni_2606_allegato.pdf

Alla base dell’insorgenza delle malattie cardiovascolari sono state identificate le principali cause che si configurano in

fattori di rischio non modificabili:

  • età
  • familiarità/eredità (fattore genetico)
  • genere (in età giovane e media, sono più predisposti gli uomini; dopo i 65 anni, il rischio di MCV tra gli uomini e le donne è pari)
  • etnia

fattori di alto rischio modificabili:

  • il fumo: determina danno maggiore sui vasi sanguigni, tradotto per infiammazione, aumento della permeabilità e riduzione della capacitanza capillare, favorendo l’aggregazione piastrinica e l’insorgenza di ipertensione arteriosa, nonché contribuendo ad aumentare la probabilità di aterosclerosi
  • lo stile di vita e abitudini alimentari scorrette: associate all’obesità e sovrappeso, eccesso/abuso di alcol e sostanze nocive, sedentarietà e ridotta attività fisica, il loro effetto si traduce per aumento dell’incidenza delle malattie cardiocircolatorie, soprattutto ipertensione arteriosa e incidenti ischemici maggiori
  • diabete: il diabete di tipo 1 aumenta il rischio di malattie coronariche, mentre il diabete di tipo 2 è più spesso associato a obesità e aterosclerosi con conseguente maggiore incidenza di ictus emorragico
  • sindrome metabolica e dislipidemie: i singoli componenti della sindrome metabolica (obesità addominale, ipertrigliceridemia, bassi livelli di colesterolo HDL, ipertensione arteriosa, iperglicemia) aumentano complessivamente il rischio vascolare agendo con meccanismi come l’insulino resistenza, l’ipercoagulabilità del sangue, la disfunzione endoteliale, lo stato proinfiammatorio
  • fattori correlati all’ambiente socio-familiare e disequilibrio nell’accesso alle cure mediche: con cenno particolare sullo stress psico-sociale e lavorativo, il livello culturale ed economico, la disponibilità alla libera e completa informazione
  • disturbi del sonno e dell’umore (ansia e depressione): ormai dimostrato scientificamente il nesso diretto tra le alterazioni del sonno /umore (mancanza cronica di riposo, insonnia, depressione, ansia, attacchi di panico) e l’insorgenza di malattie cardiovascolari (come la cardiomiopatia di Tako-Tsubo – la ‘’sindrome di crepacuore’’)
  • altri fattori (terapie ormonali sostitutive, fattori climatici, inquinamento, malattie croniche degenerative ecc)

 

Un ceno particolare va dato all’ipertensione arteriosa:

L’elevata pressione del sangue nelle arterie (≥ 140/90 mmHg) è uno dei fattori di rischio cardiovascolari più importanti ed è molto diffuso nella popolazione.

Complessivamente il 31% della popolazione italiana è iperteso e il 17% è border-line. Negli uomini i valori sono più elevati nel Nord-Est (37%) e nel Nord-Ovest (32%), nelle donne al Sud (34%) …i valori aumentano con l’avanzare dell’età e nelle donne l’aumento legato all’età è particolarmente evidente dopo la menopausa(…); circa un terzo delle persone ipertese non sa di esserlo (fonte: Istat 2025).

 

Come ormai ben risaputo, per ipertensione arteriosa si intende la condizione in cui si verificano innalzamenti dei valori pressori oltre la soglia considerata normale (120-129 mHg sistolica e 80-84 mHg diastolica), in seguito a misurazioni eseguite in sequenza in ambulatorio medico e con monitoraggio domiciliare su indicazione e sotto controllo medico.

Classificazione dell’ipertensione arteriosa secondo le Linee guida 2023  ESH

Categoria

Pressione sistolica (mmHg)

Pressione diastolica (mmHg)

Ottimale

  <120                         e   

<80

Normale

120-129                    e

80-84

Normale – Alta

130-139                   e/o

85-89

Ipertensione di grado 1

140-159                   e/o

90-99

Ipertensione di grado 2

160-179                   e/o

100-109

Ipertensione di grado 3

  ≥ 180                       e/o

≥ 110

Ipertensione sistolica isolata

  ≥ 140                         e

≤ 90

Ipertensione diastolica isolata

  <140                          e

≥ 90 mmHg

 

 

4. LA PREVENZIONE, CONTROLLO E CURA DELLE MCV

Le malattie cardiovascolari: sintomi e segni clinici da considerare segnali d’allarme (red flags)

Tra i segni clinici e sintomi ricorrenti più comuni che devono essere considerati e riportati al medico curante si riconoscono:

  • palpitazioni e dolore al torace
  • sudorazioni, tremori, intorpidimenti, formicolii (soprattutto delle mani e piedi)
  • disturbi del respiro (a riposo e notturni); fiato corto
  • ipotensione ortostatica, svenimenti
  • astenia, stanchezza cronica
  • vertigini, acufeni, disturbi della vista
  • valori alterati di pressione arteriosa (oscillazioni riscontrate in più occasioni con le misurazioni della pressione arteriosa in ambulatorio e/o a domicilio)

Le malattie cardiovascolari: le linee-guida della prevenzione

Nell’ottica della prevenzione nelle MCV – sia come quadro clinico sia riguardo i maggiori fattori di rischio predisponenti (soprattutto l’ereditarietà e l’età) – si parte sempre dallo stile di vita e le abitudini alimentari, apportando delle correzioni in ordine di diminuire le cause esterne e i fattori modificabili di rischio MCV:

  • fare attività fisica costante e regolare, adatta al fabbisogno e capacità individuali
  • seguire un regime alimentare equilibrato e variato, tenendo conto delle proprie esigenze
  • ridurre / eliminare le cattive abitudini (fumo, abuso di alcol o sostanze nocive per la salute)
  • aumentare la propria aderenza (adesione) alla terapia farmacologica in atto per le patologie in cura: con misure indirizzate a ottimizzare l’assunzione dei farmaci in termini di sicurezza nell’utilizzo e controllo delle reazioni avverse ed effetti indesiderati
  • monitorare periodicamente i parametri biochimici indici dello stato di salute dell’apparato cardiovascolare e generale, soprattutto se presenti condizioni patologiche comportanti il rischio di sviluppo di MCV (diabete, malattie metaboliche, malattie renali, sovrappeso e obesità, alterazioni e infiammazioni croniche dell’apparato digerente in particolare l’intestino)

 

 Le malattie cardiovascolari: quali analisi del sangue ed esami in prevenzione e controllo?

Nell’ambito delle malattie cardio-cerebro-vascolari, la prevenzione e controllo prevedono varie fasi da attuare in base al quadro clinico e caratteristiche individuali:

PREVENZIONE PRIMARIA

– si riferisce al controllo generico dello stato di salute, con particolare attenzione a chi presenta fattori di rischio

– indica di effettuare il monitoraggio almeno 1 volta all’anno per tutte le persone sopra i 18 anni, con

PREVENZIONE SECONDARIA

– si riferisce al controllo specifico dello stato di salute delle persone già affette da una malattia cardiovascolare, per monitorarne l’andamento e prevenirne il peggioramento

– indica di effettuare il monitoraggio da 1 a 2 volte all’anno (o personalizzato), con

PREVENZIONE TERZIARIA

-si riferisce al monitoraggio intensivo della malattia CV, soprattutto dopo interventi chirurgici e durante la terapia farmacologica, con analisi del sangue approfondite ed indagini specifiche per valutare il dànno d’organo e controllare gli effetti della terapia

-il monitoraggio è tarato specificamente per ogni caso clinico in parte

– oltre alle analisi del sangue generiche e specifiche, lo specialista curante indicherà di eseguire le indagini più appropriate (esami di secondo grado quali ECG e holter, esami per immagini – TAC, RM, scintigrafia..) nonché avviare il controllo intensivo della aderenza terapeutica (modi e tempi di somministrazione dei farmaci in prescrizione).

Nell’ottica della prevenzione primaria un posto centrale lo occupa la correzione del regime alimentare con le modifiche idonee della dieta quotidiana e delle abitudini alimentari, eventualmente con l’aiuto del biologo-nutrizionista per stilare il piano dietetico-nutrizionale più corretto in base alle esigenze individuali ed al quadro clinico del paziente.

L’Ambulatorio Pelizzo a Udine dispone per gli utenti il reparto Telecardiologia in collaborazione con Cardio Online per poter eseguire elettrocardiogramma, holter pressorio e holter cardiaco in modo comodo e veloce sia in sede di ambulatorio che a domicilio della persona assistita; con refertazione cardiologica rapida in 24 ore dalla registrazione dei dati sulla piattaforma digitale; è altresì disponibile il teleconsulto in Piattaforma Cardio Online con medici specialisti cardiologi.

Inoltre l’Ambulatorio Pelizzo è disponibile per fare tutte le analisi ed esami del sangue con prelievo venoso a Udine, tutti i giorni della settimana da lunedì a sabato mattina su prenotazione.

Periodicamente, Ambulatorio Pelizzo in collaborazione con i Laboratori Bianalisi propone i Check Up – pacchetti di analisi del sangue specifici per condizioni patologiche e fabbisogni particolari: da gennaio a febbraio 2026, sono disponibili i pacchetti con tariffa agevolata

 

CHECK UP WINTER

€29

maggiori info, seguendo il link all’articolo 

 

CHECK UP CUORE+

€55

maggiori info, seguendo il link all’articolo

 

per tutte le informazioni non esitate a contattarci.

tutti gli articoli, seguendo il link

Blog-Articoli

 

fonti essenziali

msdmanuals.com

epicentro.iss

WHO-Gho

www.salute.gov.it/portale/alleanzacardiocerebrovascolari/homealleanzacardiocerebrovascolari.jsp

ictus e fattori di rischio
i fattori di rischio modificabili e il punteggio Scorecard