Il Check-Up Cell Balance rappresenta l’Analisi di Lipidomica Cellulare che valuta la composizione qualitativa e quantitativa delle membrane cellulari per controllare l’equilibrio metabolico e lo stato di salute delle cellule.
L’esame fornisce informazioni utili su condizioni associate a infiammazione silente, stress ossidativo e squilibri legati ad alimentazione e stile di vita.
L’analisi Lipidomica della membrana cellulare: in cosa consiste
L’analisi specifica degli acidi grassi presenti nella membrana cellulare permette di valutare la loro distribuzione e il rapporto tra le varie frazioni ed ha come oggetto di studio la membrana cellulare degli eritrociti (globuli rossi), scelti per le loro proprietà e funzioni:
In linea generale, il referto presenta tre sezioni:
Profilo degli Acidi Grassi: Vengono misurati i principali acidi grassi, divisi in saturi, monoinsaturi, Omega-3 e Omega-6.
Indici di Membrana (Rapporti): Mostra indicatori specifici come l’Indice Omega-3, l’Indice di Protezione Cellulare e il rapporto tra acidi grassi saturi ed insaturi.
Valutazione e Consigli: Un commento clinico che traduce i valori in un’analisi del rischio infiammatorio e dello stress ossidativo, includendo indicazioni mirate sull’alimentazione e sull’eventuale integrazione nutrizionale
L’analisi Lipidomica della membrana cellulare trova già impiego nel monitoraggio della funzionalità cellulare sia in condizioni fisiologiche che per patologie in corso e viene applicato in vari campi medici:
Benefici e vantaggi del test:
✔ Supporta i percorsi di prevenzione e protezione anti-invecchiamento cellulare precoce
✔ Fornisce indicazioni personalizzate sul regime alimentare e integrazione nutrizionale
✔ Aiuta a monitorare il benessere cellulare in funzione di patologie croniche degenerative, malattie infiammatorie e infettive, malattie tumorali o patologie autoimmuni; incluso il monitoraggio degli effetti della terapia farmacologica sia a breve che a lungo termine.
Informazioni aggiuntive:
costo 250€
Perché una cellula possa vivere e moltiplicarsi, ha bisogno essenzialmente di una barriera che la isoli in maniera dinamica dall’ambiente esterno: la membrana cellulare (o membrana plasmatica, o plasmalemma), formata da macromolecole di grassi, proteine e carboidrati con composizione e struttura particolari, per garantirne le funzioni vitali.
La membrana plasmatica è composta da:
La membrana plasmatica presenta una conformazione particolare che consiste in un doppio strato fosfolipidico: la sua trama è formata da due piani di fosfolipidi (macromolecole nelle quali una molecola di glicerolo è legata a un gruppo fosfato e a due molecole di acidi grassi).
Un fosfolipide mostra tipicamente due estremità: la porzione contenente il gruppo fosfato è idrofila (dunque capace di trattenere l’acqua) ed è rivolta verso la superficie della membrana, mentre le lunghe code opposte sono idrofobe (con scarsa tendenza a interagire con l’acqua) e sono rivolte verso l’interno; in linguaggio chimico, per questa proprietà i fosfolipidi sono dette molecole anfipatiche (in ambiente acquoso, si associano spontaneamente sigillando gli spazi come dei contenitori).
Costituendo la struttura basale della membrana, i lipidi svolgono funzioni fondamentali:
Dal punto di vista chimico, i lipidi di membrana sono complessi molecolari di acidi grassi saturi* e insaturi** (mono e polinsaturi), semplici o legati ad altre molecole o gruppi organici (ad esempio il gruppo fosfato per i fosfolipidi).
*SFA – Saturated Fatty Acids – molecole di acidi grassi costituite da catene carboniose di varia lunghezza, che presentano unicamente legami singoli C-C
**acidi grassi insaturi – molecole di acidi grassi costituite da catene carboniose di varia lunghezza, che presentano oltre ai legami singoli C-C anche legami doppi C=C; in funzione del numero di questi doppi legami, troviamo
Il corpo umano è capace di sintetizzare acidi grassi saturi e monoinsaturi; mentre per l’apporto di acidi grassi polinsaturi – gli Omega 3 e 6 – dipende quasi interamente dall’introito alimentare: motivo per cui questi acidi grassi sono chiamati ‘’essenziali’’.
Gli acidi grassi Omega3 fanno parte della categoria degli acidi grassi polinsaturi, molecole con attività biologica vitale, di cui è fondamentale l’introito con l’alimentazione.
Dal punto di vista chimico, gli acidi grassi insaturi sono molecole a catena lineare di atomi di carbonio (alifatica) di varie lunghezze con un gruppo carbossile (COOH-) in prima posizione e da 2 a più doppi legami C=C (da cui deriva il nome ‘’polinsaturi’’).
Gli Omega3
Tutte queste caratteristiche strutturali conferiscono agli acidi Omega3 certe proprietà fisico-chimiche: rimangono liquidi anche a basse temperature, sono molto instabili all’esposizione alla luce, al calore e sono facilmente ossidabili.
Il primo rappresentante della serie Omega3, nonché il precursore degli altri, è l’acido alfa-linolenico–ALA; i più conosciuti e studiati acidi Omega3 sono l’acido eicosapentaenoico-EPA– e l’acido docosaesaenoico-DHA-, essenziali per le loro funzioni biologiche e per la necessità di assumerli con l’alimentazione (anche se l’organismo umano è capace di sintetizzarne piccole quantità partendo da ALA).
All’interno del nostro corpo, gli acidi grassi giocano ruoli essenziali per la normale funzionalità di tutte le cellule.
Fonte di energia primaria:
Ruolo strutturale:
Ruolo biologico attivo:
I benefici dell’apporto sostenuto di Omega3
Ad oggi, i risultati della ricerca scientifica sembrano confermare i benefici dell’apporto sostenuto con l’alimentazione (e in certi casi con l’integrazione) di Omega3, nella prevenzione e controllo di alcuni disturbi e patologie d’organo o sistemiche:
-nell’iperlipemia, trigliceridemia e dislipidemie familiari: riduzione del livello dei trigliceridi;
-nella cura delle complicanze nel diabete e nella sindrome metabolica
-azione benefica sull’apparato cardio-circolatorio, come coadiuvante nella cura dell’ipertensione arteriosa, dell’insufficienza venosa, dei disturbi circolatori generici, incluse le correlazioni con le malattie metaboliche; inoltre trovano impiego nella prevenzione degli eventi maggiori cerebro-vascolari
-nello stato infiammatorio dell’apparato locomotorio: in prevenzione e cura delle infiammazioni acute e croniche delle articolazioni, tendini, cartilagini; in generale in tutti gli stati infiammatori tessutali
-nello sviluppo del sistema nervoso e dell’apparato visivo per il feto ed il bambino piccolo; nel mantenimento di una buona funzione neurologica nell’anziano; in generale per la buona funzionalità neurologica e cognitiva
La membrana cellulare rappresenta la barriera dinamica fondamentale per lo scambio di sostanze con l’ambiente, il mantenimento dell’equilibrio degli ioni e la trasmissione di informazioni e stimoli attraverso l’entrata o l’uscita di molecole specifiche.
Le alterazioni della membrana cellulare provocano danni cellulari di varia entità; gli eventi lesivi che danneggiano le membrane possono essere
Le alterazioni della membrana plasmatica comportano rischi gravi per la vita cellulare:
Il nesso principale tra l’alterazione degli Omega-3 e il danno alla membrana cellulare è legato ai meccanismi dello stress ossidativo e della perossidazione lipidica.
I meccanismi di degradazione si succedono in fasi che interessano, passo dopo passo:
Con la reazione di perossidazione lipidica si generano sottoprodotti nocivi e aldeidi super-reattive come la malondialdeide (MDA) e il 4-idrossinonenale (4-HNE); la perossidazione lipidica nel suo complesso è implicata in diverse patologie, tra cui malattie cardiovascolari, infiammazioni croniche e patologie neurodegenerative.
Per contrastare questo fenomeno, l’organismo attua meccanismi di difesa endogeni (la via del glutatione; la superossido dismutasi, SOD) ed esogeni, basati sull’attività degli antiossidanti assunti con l’alimentazionei (es. Vitamina E, Vitamina C, Flavonoidi).
I danni cellulari provocati dalle alterazioni di membrana sono reversibili quando l’aggressione è temporanea e la cellula riesce a ristabilire la propria omeostasi (stato di equilibrio dinamico tra i compartimenti intra ed extracellulari).
I danni cellulari risultano irreversibili quando l’insulto alla membrana è troppo forte o persistente: deficit permanente che si traduce per
Dal punto di vista clinico-epidemiologico, le alterazioni di membrana cellulare rappresentano il punto focale d’innesco per svariate patologie sistemiche e metaboliche (patologie del sistema cardio-circolatorio, anemie, malattie endocrine, diabete, sindrome metabolica, malattie genetiche e autoimmuni ecc); e un cenno particolare va dato alla condizione di infiammazione silente (senza sintomi evidenti ma che nel tempo induce seri danni – anche irreversibili – con stato infiammatorio cronico e patologia d’organo o sistemica).
Per valutare la qualità e la quantità degli acidi grassi che compongono il doppio strato lipidico della membrana cellulare, è disponibile l’analisi della membrana cellulare (o lipidomica di membrana): Ambulatorio Pelizzo a Udine in collaborazione con i Laboratori Bianalisi propone il
Analisi del sangue con prelievo venoso, disponibile da lunedì a sabato mattina, su prenotazione.
costo 250€
Oltre ai Check Up standard e specifici,
Ambulatorio Pelizzo a Udine propone una serie completa di servizi infermieristici:
su appuntamento e con la possibilità di richiedere l’intervento dell’infermiera a domicilio:
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fonti essenziali
researchgate.net
doi: https://doi.org/10.64898/2026.06.15.732299
(D. F.Mancini et all)
( a cura della Drssa Afrodita Alexe)
Pelizzo centro infermieristico e prelievi sas di Pelizzo Luigi e Soci.
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